Notizie flash:

Quasi 10.500 per salvare Medea

di Ketti Porceddu
5 maggio 2017 | 12:03

Basta briciole per contrastare la violenza di genere.

E’ deciso, pungente e va dritto alle coscienze, l’appello lanciato da Non Una di meno, il movimento nato lo scorso anno che si batte per vedere riconosciuti diritti sociali, che ha raccolto quasi 10mila 500 firme contro la paventata chiusura del centro antiviolenza Medea di Alessandria, che si barcamena tra iniziative, volontariato e qualche donazione.

Il movimento ha chiuso in un grosso pacco regalo le firme raccolte e le ha consegnate in comune, affinchè il sindaco che governerà dopo la tornata elettorale di giugno, metta nero su bianco l’impegno dell’amministrazione comunale in favore del centro antiviolenza alessandrino, che dal 2008, su iniziativa di un gruppo di donne, si batte per rimuovere ogni forma di violenza psicologica, fisica, sessuale, economica e stalking, sia all’interno che all’esterno delle mura famigliari.

“Vogliamo – hanno commentato da Non Una di Meno – che la salute e la sopravvivenza di Medea diventino un tema centrale nel dibattito politico locale, perché la violenza sulle donne non può essere una questione relegata alle sole addette ai lavori. E’ giunto il momento che anche i palazzi della politica facciano la propria parte”.

Argomento non negoziabile, in questa iniziativa, il riconoscimento del centro come servizio essenziale e fondamentale per contrastare la violenza e promuovere una cultura di parità tra i generi.

Nel nostro Paese, una donna su tre è stata molestata, violentata o è stata vittima di stalking e questi sono dati storici, che non lasciano alcun spazio alla fantasia.

E’ dunque importante, che in mezzo ad associazioni che godono di sovvenzioni e che, diciamolo in totale franchezza, a poco servono per la collettività in senso generale, Medea venga riconosciuta come pubblica utilità per chi, in un momento tragico della propria esistenza, ha bisogno di ritrovare la propria strada, nell’ambito di un percorso che le ridia la giusta dignità.

Lunedì intanto, la Fidapa, la federazione italiana donne arti professioni affari, in collaborazione con la stessa Medea, organizzeranno alle ore 17.30 in biblioteca ad Alessandria, una merenda sinoira per raccogliere fondi. L’occasione sarà anche quella di ricordare Cristina Pesce, giornalista dell’ufficio stampa del comune morta da poco più di un mese, che proprio l’8 maggio avrebbe compiuto 59 anni e che per sostenere Medea, aveva organizzato alcune sfilate di moda.