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Agnelli ascoltato nel processo Alto Piemonte su infiltrazioni mafiose

di Redazione Telecity Alessandria
15 maggio 2017 | 18:04
Agnelli ascoltato nel processo Alto Piemonte su infiltrazioni mafiose

“Nessuna pressione mafiosa da parte di Rocco Dominello”. Lo ha detto questa mattina il numero uno della Juventus, Andrea Agnelli ascoltato questa mattina come testimone nell’ambito dell’udienza preliminare processo Alto Piemonte sulle infiltrazioni di ‘ndrangheta nella curva bianconera.

Il presidente della società calcistica ha raccontato di averlo incontrato solo in alcune occasioni, ma di non avere nessuna idea che fosse ‘ndranghetista. “La Digos – ha riferito in aula – sapeva di questi incontri ma non mi ha mai riferito che facesse parte della criminalità organizzata”.

Agnelli, che non è mai stato indagato, è finito nella vicenda legata a presunte infiltrazioni mafiose nel tifo bianconero. Secondo la Procura infatti, il presunto boss Dominello, ultrà dei Drughi, era l’anello di congiunzione tra la criminalità organizzata e tifo, per la gestione del bagarinaggio.

Ascoltato anche Loris Grancini, leader dei Viching, l’altra fazione del tifo organizzato bianconero, il quale ha dichiarato che gli incontri con la dirigenza juventina sono proseguiti anche dopo l’arresto di Rocco Dominello, a testimonianza, secondo gli avvocati difensori del presunto boss, che non ci sono mai state pressioni mafiose da parte del loro assistito sulla gestione dei biglietti, ma solo per l’organizzazione della curva.